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Mio figlio non si gira quando lo chiamo: cosa può significare e quando parlarne con il pediatra

Questo articolo è stato scritto a scopo informativo e non sostituisce il parere di un professionista. Non è uno strumento per valutare lo sviluppo del tuo…

Lo chiami una volta, due, tre. Niente. Poi apri il pacchetto dei biscotti dall'altra parte della casa e lui arriva di corsa. Ti viene da ridere, ma anche da chiederti: perché al suo nome non risponde?

Prima domanda: sente bene?

È la prima cosa da escludere, sempre. Un bambino che non risponde quando lo chiami potrebbe semplicemente non sentire bene, anche solo in parte o solo in certi periodi, per esempio dopo un raffreddore o un'otite. Il fatto che senta i biscotti non basta a escluderlo: alcuni suoni arrivano meglio di altri.

L'esame dell'udito è semplice, si può fare anche nei bambini molto piccoli, e il pediatra può prescrivertelo. È il primo passo, qualunque sia il dubbio.

Seconda domanda: in che situazione succede?

Tutti i bambini, quando sono molto concentrati su qualcosa che li appassiona, "si staccano" dal mondo. Un bambino immerso nel suo cartone preferito può non sentirti anche se ha un udito perfetto. Capita anche agli adulti con il telefono in mano.

La risposta al nome, di solito, compare intorno al primo anno di vita. Da lì in poi il professionista guarda se il bambino risponde quando è libero e tranquillo, non solo quando è assorbito. Guarda anche come risponde: se si gira e ti guarda, se ti cerca con lo sguardo, se sembra capire che lo stai chiamando per qualcosa.

Terza domanda: e il resto?

La risposta al nome è importante perché ci dice qualcosa su quanto il bambino è orientato verso le persone. Ma da sola non basta a dire niente. Il professionista la mette insieme ad altre cose: se il bambino ti guarda per condividere quello che vede, se indica per mostrarti le cose, se ti porta i giochi, se ti sorride quando gli sorridi.

Un bambino che non si gira al nome ma che per il resto ti cerca continuamente, condivide, comunica, ha probabilmente un profilo molto diverso da un bambino in cui queste cose sono tutte poco presenti.

Cosa non fare

Non trasformare il nome in un esercizio. Chiamarlo dieci volte al giorno per "vedere se risponde" rischia solo di farti preoccupare di più, e di rendere il suo nome un suono che non significa niente di bello. Usa il nome quando hai davvero qualcosa da dirgli, possibilmente qualcosa di piacevole: "Luca, guarda chi c'è!". Questo aiuta qualunque bambino a collegare il nome all'attenzione di qualcuno che gli vuole bene.

Quando parlarne con il pediatra

Se tuo figlio, dopo il primo anno, risponde raramente al suo nome anche quando non è impegnato in qualcosa, se non avete ancora verificato l'udito, o se hai altri dubbi su come comunica e si relaziona, parlane con il pediatra.

Non serve essere sicuri per chiedere. Serve solo il dubbio.


Questo articolo è stato scritto a scopo informativo e non sostituisce il parere di un professionista. Non è uno strumento per valutare lo sviluppo del tuo bambino. Se hai dubbi, rivolgiti al pediatra.