Il Gioco Come Strumento di Crescita
Non basta avere il materiale giusto: serve saperlo usare nel modo giusto. In questa pagina trovi l'approccio che guida questo progetto, cosa può fare un genitore a casa e come riconoscere i segnali di progresso.
Imparare Giocando: il NET
Il Natural Environment Teaching (NET) è un modo di insegnare che parte da quello che interessa davvero al bambino in quel momento. Invece di sedersi a tavolino con delle schede, si sfruttano il gioco e le situazioni quotidiane: se il bambino vuole le bolle, quello diventa il momento per insegnargli a chiedere, a guardare negli occhi, a dire “ancora.”
L'apprendimento avviene in modo naturale, dentro attività che il bambino trova divertenti, e proprio per questo le abilità imparate si trasferiscono più facilmente alla vita di tutti i giorni.
Non è “fare terapia” — è trasformare il gioco in un'opportunità di crescita, seguendo il ritmo e la curiosità del bambino.
📌 Un esempio concreto
Un bambino sceglie le macchinine dall'armadio dei giochi, ma si limita a farle scorrere avanti e indietro sul pavimento, sempre con lo stesso gesto. L'adulto non toglie le macchinine: introduce una rampa per farle scendere e delimita una piccola pista, trasformando il gesto ripetitivo in un percorso con un arrivo. Poi aggiunge delle palline da “caricare e scaricare” sui camion, creando una sequenza e un gioco di scambio: “adesso spingo io il camion verso di te, poi tu lo spingi verso di me.” L'uso passa da ripetitivo a funzionale e condiviso.
Uso Funzionale vs Uso Ripetitivo
I bambini nello spettro autistico possono utilizzare i materiali in modo ripetitivo e stereotipato: allineare le macchinine senza farle muovere, battere le palline su superfici per il suono, tenere un animale in mano senza giocarci. Questo tipo di uso non è apprendimento. La differenza sta nel come il materiale viene usato.
Uso ripetitivo
- •Allineare le macchinine in fila senza farle muovere
- •Battere le palline su superfici per il suono
- •Girare le macchinine a testa in giù per far ruotare le ruote
- •Rovesciare e riempire la scatola ripetutamente
Uso funzionale
- •Percorrere la pista, fare il “parcheggio”
- •Far scendere le palline dallo scivolo, contarle
- •Passare la macchinina all'adulto e aspettare il turno
- •Mettere gli animali nella fattoria e imitarne i versi
Come si reindirizza?
L'adulto non toglie mai il materiale e non dice “non si fa così.” Si parte dall'oggetto che il bambino ha già scelto, si aggiunge un elemento che rende l'uso funzionale più interessante di quello ripetitivo (una rampa, un contenitore, un turno), si mostra con il proprio corpo come fare, e si usa la guida fisica solo quando serve, sfumandola appena possibile. Il reindirizzamento funziona quando l'alternativa è più motivante dello schema ripetitivo.
Cosa Puoi Fare a Casa
Non devi essere un terapista. Il terapista individua gli obiettivi e ti mostra come raggiungerli; tu trasformi quei “come” in momenti quotidiani — durante il bagno, la merenda, i dieci minuti prima di cena — senza che il bambino percepisca di “fare terapia.” Il gioco funziona proprio perché il bambino non sa di stare “lavorando.”
✓Cosa fare
- Pairing — Dedica i primi minuti a stare insieme senza chiedere nulla: gioca seguendo la sua scelta, senza istruzioni, senza correggere. Il bambino deve associare la tua presenza a qualcosa di piacevole.
- Segui la sua motivazione — Osserva cosa interessa al bambino in quel momento e parti da lì. Non forzare un gioco scelto da te.
- Controlla l’ambiente — Tieni i giochi visibili ma non liberamente accessibili. Ogni accesso diventa un’occasione per comunicare, chiedere, indicare.
- Dai un pezzo alla volta — Non svuotare la scatola tutta insieme. Ogni pezzo è un’occasione in cui il bambino deve comunicare per avere il successivo.
- Mostra, non spiegare — Fai vedere come usare un gioco con il tuo corpo. Se serve, guida fisicamente il bambino e poi riduci l’aiuto gradualmente.
- Rinforza subito — Quando il bambino fa qualcosa di adeguato (chiede, guarda, usa il gioco in modo funzionale), dagli accesso immediato a ciò che desidera.
- Cambia prima della noia — Interrompi il gioco prima che il bambino si stanchi e ruota i materiali tra un giorno e l’altro.
✕Cosa non fare
- Dare il gioco per far smettere di piangere — Se consegni l’oggetto mentre il bambino piange o si butta a terra, impara che piangere funziona. La prossima volta piangerà più forte e più a lungo.
- Lasciare tutti i giochi a portata di mano — Se il bambino prende tutto da solo, non ha motivo per comunicare. Giochi visibili ma non liberamente accessibili.
- Trasformare il gioco in un test — “Come si chiama questo? Di che colore è?” rompe la motivazione. Il bambino deve giocare, non rispondere a un interrogatorio.
- Correggere continuamente — “No, non si fa così” interrompe il gioco e la motivazione. Mostra un’alternativa più divertente invece di correggere.
- Non aspettare i tempi del bambino — Non chiamarlo per nome mentre cerchi il contatto oculare. Usa azioni teatrali o suoni per attirare l’attenzione sul tuo volto, poi aspetta.
- Non essere coerenti tra adulti — Se a casa si cede al pianto mentre in terapia no, i progressi si perdono. Tutti gli adulti devono adottare la stessa linea.
Come Capire Che Sta Funzionando
Non servono test per capire se i materiali vengono usati nel modo giusto. Ci sono segnali concreti che puoi osservare nel quotidiano.
Ti guarda
Se prima allungava la mano verso l’oggetto senza guardarti, e adesso ti guarda negli occhi mentre chiede, è il segnale più importante.
Chiede
Qualunque forma abbia la richiesta — uno sguardo, un dito puntato, un suono, una parola — se comunica per ottenere qualcosa invece di piangere o prenderlo da solo, è un progresso enorme.
Accetta le variazioni
Se prima rifiutava qualsiasi gioco diverso dal suo, e adesso tollera che tu proponga una piccola variazione, la rigidità si sta riducendo.
Imita
Se osserva quello che fai e lo riproduce, sta usando l’imitazione come canale di apprendimento. L’imitazione spontanea è un acceleratore potentissimo.
Resta più a lungo
Se prima stava 30 secondi su un gioco e adesso sta 3 minuti, la capacità di attenzione sta crescendo. È un segnale misurabile.
Condivide
Se ti porge un pezzo, ti mostra qualcosa o accetta che tu giochi con lui senza allontanarti, si sta costruendo il gioco condiviso.
Come Scegliere i Materiali
Ogni bambino è diverso: non esiste il materiale “giusto per tutti.” L'età che conta nella scelta non è quella anagrafica ma l'età di sviluppo — il livello a cui il bambino si trova nelle diverse aree. Per questo, invece di organizzare i materiali per età, sono organizzati per obiettivo. Parti da quello che vuoi lavorare con il tuo bambino.
Comunicazione
Materiali ad alta motivazione, facili da controllare e frazionare. Ideali per creare occasioni di richiesta: bolle, palloncini, palline con scivolo.
Ampliare gli Interessi
Materiali per espandere il repertorio di gioco: travasi, pasta da modellare, strumenti musicali, materiali sensoriali diversificati.
Gioco con gli Altri
Materiali per il gioco sociale: pesca magnetica, tombola con immagini, costruzioni in doppia copia per imitazione, giochi di scambio.
Autonomia nel Gioco
Materiali per l'auto-intrattenimento funzionale: puzzle, incastri, costruzioni con modello, giochi causa-effetto da usare in modo indipendente.
Hai Bisogno di Orientamento?
Il terapista che segue il tuo bambino è la persona più adatta per consigliarti i materiali giusti in base agli obiettivi del percorso. Questo catalogo è uno strumento per facilitare la scelta, non per sostituire l'indicazione del professionista.
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